In apertura: Tre fursuiter in posa al Back2Fun di WildOut (aprile 2026). Foto: per gentile concessione di WildOut APS (Back2Fun 2026)
Fursona, partial, headless lounge, YCH… Chi si avvicina per la prima volta al furry fandom, che sia un nuovo appassionato, un genitore curioso o un giornalista alle prese con un servizio, si trova davanti a un piccolo vocabolario fatto in gran parte di parole inglesi, sigle e neologismi. Niente paura: abbiamo raccolto in questo glossario furry i termini più comuni, raggruppati per tema e spiegati in modo semplice.
Le parole di base
- Furry – Chi è appassionato di animali antropomorfi, cioè animali con caratteristiche umane (camminano su due zampe, parlano, provano emozioni). Il termine indica sia le persone sia, a volte, i personaggi o le opere stesse.
- Fandom – La comunità di fan che si riunisce attorno a una passione comune. Il furry fandom è la comunità dei furry.
- Antropomorfo / anthro – Un animale con tratti umani. “Anthro” è l’abbreviazione inglese molto usata nella comunità.
- Fursona – Crasi di furry e persona: il personaggio animale antropomorfo che un furry crea per rappresentarsi nella comunità. Secondo le ricerche di Furscience, circa il 95% dei furry ne ha uno.
- Species (specie) – La specie animale del proprio fursona: lupo, volpe, drago, gatto, ma anche creature inventate. Le più diffuse, secondo l’indagine Furscience del 2020, sono lupo, drago e volpe.
- Hybrid (ibrido) – Un personaggio che mescola due o più specie, per esempio un “wolf-fox”.
- Closed species (specie chiusa) – Una specie inventata da un artista o un gruppo, che si può usare per il proprio personaggio solo con il permesso del creatore.
- Character sheet / ref sheet – La “scheda di riferimento” di un personaggio: disegni che lo mostrano da più angolazioni con colori, segni particolari e dettagli. Serve agli artisti per disegnarlo correttamente.
- Greymuzzle – Letteralmente “muso grigio”: un furry di lunga data, di solito più avanti con gli anni.
- Therian – Persona che sente un legame spirituale o identitario con un animale. È un fenomeno distinto dal fandom furry: secondo Furscience riguarda una piccola parte (circa il 10%) dei furry.
Arte e commissioni
- Commission (commissione) – Un’opera, di solito un disegno, ordinata e pagata a un artista. Le commissioni sono un pilastro dell’economia creativa del fandom.
- Artist e TOS – Gli artisti pubblicano spesso i propri Terms of Service (TOS), cioè le condizioni di lavoro: prezzi, tempi, cosa disegnano e cosa no.
- YCH – Sigla di Your Character Here (“il tuo personaggio qui”): un disegno già impostato, con posa e scena definite, in cui l’artista inserirà il personaggio di chi lo acquista.
- Adopt / adoptable – Un personaggio originale disegnato e messo in vendita da un artista: chi lo “adotta” ne diventa il proprietario e può usarlo come proprio.
- Art trade – Uno scambio di disegni tra due artisti: io disegno il tuo personaggio, tu disegni il mio.
- Toony – Stile grafico “cartoon”, con forme semplici e arrotondate ed espressioni esagerate, come nei cartoni animati.
- Kemono – Dal giapponese “bestia”: stile ispirato ad anime e manga, con tratti morbidi e occhi grandi. Con kemonomimi si indicano invece personaggi umani con sole orecchie e coda animali.
- Feral – Personaggio animale rappresentato in forma più naturale, a quattro zampe, anche se magari parla o pensa come un essere umano.
- Badge – Il cartellino con nome e disegno del proprio personaggio, spesso commissionato a un artista e appeso al collo durante le convention. Da non confondere con il badge di iscrizione all’evento.
- SFW / NSFW – Safe For Work / Not Safe For Work: indicano se un contenuto è adatto a tutti oppure riservato a un pubblico adulto. Le piattaforme e le convention serie separano con cura le due cose.
Fursuit e costumi

Un partial da lupo, cioè un fursuit composto da testa, zampe e coda, realizzato dal maker One Fur All (foto: Hopesa, CC BY-SA 3.0)
- Fursuit – Il costume da mascotte che riproduce un personaggio, di solito il proprio fursona. Secondo Furscience, solo una minoranza dei furry ne possiede uno.
- Fursuiter – Chi indossa un fursuit.
- Full suit / fullsuit – Il costume completo, che copre tutto il corpo.
- Partial (parziale) – Un costume composto solo da alcune parti, in genere testa, zampe (mani) e coda. È spesso il primo passo di chi si avvicina al fursuiting.
- Digitigrade / plantigrade – Due modi di costruire le gambe di un fursuit. Il digitigrade usa imbottiture per simulare la zampa posteriore degli animali che camminano sulle dita (come cani e gatti); il plantigrade segue la forma naturale della gamba umana.
- Feetpaws / handpaws – Le “zampe” da indossare ai piedi e alle mani.
- Toony / realistic suit – Anche i fursuit si distinguono per stile: cartoon e colorati oppure il più possibile somiglianti all’animale vero.
- Maker – Artigiano o studio che costruisce fursuit su commissione.
- Handler – La persona che accompagna un fursuiter: lo guida (dal costume si vede poco), gli porta acqua e lo aiuta a fare pause. Alle convention è una figura importantissima.
- Headless lounge – Letteralmente “salotto senza testa”: la sala riservata dove i fursuiter possono togliersi la testa del costume, rinfrescarsi e riposare lontano dal pubblico. Mantenere l’illusione del personaggio, soprattutto davanti ai bambini, è una regola d’oro.
- Fursuit parade – La sfilata dei fursuit, uno dei momenti più attesi e fotografati di ogni convention.

La base in gommapiuma di una testa di fursuit, prima che venga ricoperta di pelliccia sintetica (foto: Rat at WikiFur, CC BY-SA 3.0)
Eventi e convention
- Furcon / con – Abbreviazione di furry convention: un evento di più giorni, di solito in un hotel o centro congressi, con panel, laboratori, spettacoli e mercatino. Tra le più grandi ci sono Anthrocon e Midwest FurFest negli Stati Uniti ed Eurofurence in Germania.
- Furmeet / meet – Un incontro informale tra furry: un pomeriggio al parco, una cena, una visita a un museo. È il modo più semplice per conoscere la comunità locale.
- Con suite – La sala di ristoro di una convention, dove trovare snack e bevande e fare due chiacchiere.
- Dealers’ den – Il mercatino della convention, dove artisti e artigiani vendono stampe, badge, accessori e prodotti fatti a mano.
- Artist alley – Area, spesso più informale del dealers’ den, in cui gli artisti disegnano dal vivo e prendono commissioni.
- Art show – La mostra d’arte della convention, spesso con aste delle opere esposte.
- Charity auction – L’asta di beneficenza: quasi ogni con raccoglie fondi per un ente benefico, spesso legato alla protezione degli animali.
- Conbook – Il libretto ufficiale della convention, con programma, mappe, regolamento e illustrazioni degli artisti.
- Badge (di registrazione) – Il pass che identifica i partecipanti iscritti all’evento. I livelli di iscrizione più alti (sponsor, supersponsor) sostengono economicamente la con in cambio di piccoli extra.
- GoH – Guest of Honor, l’ospite d’onore della convention, spesso un artista o un autore noto.
- Panel – Un incontro o una conferenza su un tema specifico, dalla costruzione dei fursuit al disegno digitale.
- Dead dog party – La festa finale, a convention ormai conclusa, per salutarsi prima di tornare a casa.
- Con crud – Il raffreddore (o peggio) che molti si portano a casa dopo giorni passati in mezzo a migliaia di persone. Lavarsi spesso le mani aiuta!
- Staff / volunteer – Le convention sono organizzate in gran parte da volontari, che si occupano di tutto: dalla registrazione alla sicurezza.
Online e comunità
- Fur Affinity – Una delle gallerie d’arte online più usate dal fandom, dove artisti e scrittori pubblicano le proprie opere.
- WikiFur – L’enciclopedia collaborativa dedicata al mondo furry.
- Telegram e Discord – Le app di messaggistica più usate oggi dalle comunità furry, anche italiane, per organizzare incontri e restare in contatto.
- VRChat – Piattaforma di realtà virtuale molto frequentata dai furry, che vi usano avatar del proprio personaggio. Esistono persino convention interamente virtuali.
- Furry art / furry music – Termini generici per indicare opere create da membri del fandom o dedicate a personaggi antropomorfi.
- OwO / UwU – Emoticon “faccine” usate scherzosamente online per esprimere stupore o tenerezza. Sono diventate un meme ben oltre il fandom.
- Boop – Un buffetto affettuoso sul naso. Sì, anche sul muso di un fursuit (con gentilezza e chiedendo prima!).
- Yiff – Termine gergale che indica i contenuti a sfondo sessuale. Lo citiamo perché è facile incontrarlo: è una parte del fandom riservata agli adulti e separata dalle attività pubbliche.
Un piccolo galateo
Oltre alle parole, ci sono alcune regole di buon senso che ogni furry conosce: chiedere sempre prima di toccare o abbracciare un fursuiter, non togliergli la testa e non chiedergli chi c’è “dentro”, rispettare i personaggi e le opere altrui (mai usare l’arte di qualcuno senza permesso né spacciarla per propria) e, naturalmente, divertirsi.
Manca una parola? Scriveteci: questo glossario cresce insieme alla comunità.
Se volete saperne di più sulla storia e la cultura del fandom, leggete il nostro articolo Che cos’è il furry fandom? Origini, storia e cultura.