Questa scheda raccoglie in poche pagine ciò che un giornalista dovrebbe sapere prima di scrivere dei furry: che cosa sono, da dove viene il fandom, quali dati esistono davvero e da quali fonti provengono. Ogni cifra è accompagnata da un link verificabile.
Una definizione in una frase
Il furry fandom è la comunità di persone interessate agli animali antropomorfi, cioè personaggi animali con caratteristiche umane: camminano, parlano, provano emozioni. Secondo Furscience, il gruppo di ricerca dell’International Anthropomorphic Research Project (IARP), il termine furry descrive «una comunità eterogenea di fan, artisti, scrittori, giocatori e appassionati di gioco di ruolo».
Essere furry, quindi, è prima di tutto un interesse condiviso, come quello per la fantascienza, gli anime o i giochi di ruolo. Non è un orientamento sessuale, non è una diagnosi, non è una religione.
Il fursona
Quasi tutti i furry hanno un fursona (da furry + persona), un personaggio animale antropomorfo che li rappresenta nella comunità: un po’ avatar, un po’ nome d’arte. Secondo Sharon E. Roberts, docente all’Università di Waterloo e ricercatrice di Furscience, circa il 95% dei furry ne ha uno. Nel sondaggio online 2020 di Furscience la specie più diffusa è il lupo (20,7%), seguita dal drago (16,0%) e dalla volpe (15,8%).
Il fursuit
Il fursuit è il costume, simile a una mascotte, che riproduce il proprio personaggio. È l’immagine più fotografata del fandom, ma è minoritario: secondo Furscience solo il 10-15% circa dei furry possiede un fursuit completo e circa il 25% uno parziale. Tra chi frequenta le convention la quota sale: in uno studio ad Anthrocon 2018 il 45,8% dei partecipanti aveva un fursuit completo o parziale. Moltissimi furry partecipano al fandom solo disegnando, scrivendo, giocando o chiacchierando online.

La fursuit parade di Anthrocon 2019 per le strade di Pittsburgh, con il pubblico dietro le transenne. Foto: Douglas Muth, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons.
Le origini, in sintesi
- 1976-1983: Ken Fletcher e Reed Waller danno vita a Vootie, rivista amatoriale dedicata agli animali disegnati; secondo Wikipedia il termine furry fandom compare nelle fanzine già nel 1983.
- 1984: nasce Rowrbrazzle, considerata uno dei primi segnali di un fandom furry autonomo da quello della fantascienza e del fumetto.
- Gennaio 1989: a Costa Mesa, in California, si tiene ConFurence 0, considerata la prima convention furry, con 65 partecipanti.
- Novembre 1990: nasce il newsgroup Usenet alt.fan.furry; Internet diventa il luogo d’incontro principale della comunità (Wikipedia).
- Oggi: il fandom vive su social network, Discord, Telegram, gallerie d’arte online e spazi di realtà virtuale. La convention virtuale Furality ha registrato circa 21.000 iscrizioni nel 2024 (Wikipedia).
Cifre chiave: cosa dicono gli studi
La fonte più solida è l’International Anthropomorphic Research Project, un gruppo di psicologi e sociologi di diverse università che dal 2011 studia il fandom con questionari online e alle convention e ne divulga i risultati su furscience.com. Attenzione: si tratta di campioni di volontari, non di censimenti. Per motivi etici gli studi coinvolgono solo maggiorenni, quindi non esistono dati diretti sui furry minorenni (Furscience).
| Tema | Dato | Fonte |
|---|---|---|
| Età | Quasi il 75% dei furry ha meno di 25 anni; l’età media va da 24,0 a 27,1 anni nei campioni alle convention e da 23,3 a 31,2 anni nei campioni online | Furscience 1.1 |
| Genere | Ad Anthrocon 2018: 65,7% uomini, 20,9% donne; circa il 12,2% rientra nella categoria ampia “transgender”, oltre 20 volte la media della popolazione generale. Negli studi 2021-2022, da un quarto a un terzo dei furry non si identifica principalmente come cisgender | Furscience 1.3 |
| Orientamento | Oltre il 70% dei furry si identifica come LGBTQ+ | Roberts, The Conversation |
| Motivazioni | Le ragioni più citate sono senso di appartenenza, svago ed evasione dalla routine | Furscience |
| Benessere | La partecipazione al fandom è associata a maggiore autostima e soddisfazione di vita e a un’identità più stabile e coerente | Furscience |
| Bullismo | I furry subiscono bullismo con una frequenza quasi doppia rispetto ai non furry | Roberts, The Conversation |
| Therian | Tra il 5% e il 20% dei partecipanti, a seconda del campione (7% nel più recente), si identifica come therian: un fenomeno distinto dall’essere furry | Furscience 7.1 |
Le convention: numeri reali
Le convention furry (furcon) durano in genere tre-cinque giorni e comprendono panel, laboratori, mostre e mercatini di artisti, spettacoli e la fursuit parade. Alcuni numeri recenti:
| Convention | Luogo | Partecipanti | Fonte |
|---|---|---|---|
| Anthrocon 2026 | Pittsburgh (USA) | 20.618 | Anthrocon su X |
| Midwest FurFest 2025 | Rosemont, Illinois (USA) | 16.925 | Wikipedia |
| Eurofurence 30 (2026) | Amburgo (Germania) | 9.139 | Wikipedia |
Beneficenza: le cifre
Quasi ogni convention sostiene un ente benefico, spesso legato agli animali, con aste di opere d’arte, lotterie e spettacoli. Alcuni risultati documentati:
- Midwest FurFest: 151.517 dollari nel 2025 per MCP Rescue + Outreach; 135.946 dollari nel 2024 per The Street Dog Coalition; 185.758 dollari nel 2023 per Live Like Roo.
- Anthrocon 2025: oltre 87.000 dollari per un rifugio per gatti della Pennsylvania. Per il 2026 Anthrocon ha comunicato su X oltre 86.000 dollari raccolti.
- Eurofurence 29 (Amburgo, 2025): 51.081,88 euro all’Hamburger Tierschutzverein von 1841. Per Eurofurence 30 (2026) l’ente scelto è la Seehundstation Friedrichskoog, centro di recupero per foche; al momento della stesura la cifra finale non risulta pubblicata.
- Nel complesso: secondo Midwest FurFest, dal 1989 la comunità furry ha raccolto oltre 3 milioni di dollari per enti benefici in tutto il mondo.

La parata dei fursuit all'Indonesia Weekend Anthro Gathering (IWAG), luglio 2026: il fandom è diffuso in tutto il mondo. Foto: Ryjz, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons.
E in Italia?
Non esistono, a nostra conoscenza, stime affidabili sul numero di furry in Italia: gli studi di Furscience non pubblicano dati per singolo Paese europeo. Vi chiediamo quindi di non riportare cifre non documentate. Quello che si può dire con fonti:
- Furry Italia è online dal 21 luglio 2004.
- Secondo WikiFur, la prima convention ufficiale della comunità italiana è stata Zampacon, a Bologna, dal 29 dicembre 2012 al 1° gennaio 2013.
- Furizon, associazione senza scopo di lucro, organizza dal 2015 una convention annuale nel Nord Italia (nel 2026 a Cavenago di Brianza, 2-5 giugno) e un evento autunnale più piccolo, Furizon Riverside, limitato a 130 posti (FurryGuides).
- Nexus Fur Events, nato nel 2022, organizza raduni furry in parchi e fiere del fumetto del Nord-Est.
Per approfondire la storia del fandom vi rimandiamo anche al nostro articolo Cos’è il furry fandom, alle domande frequenti e falsi miti e alla pagina fonti, studi e contatti utili. Torna all’indice del press kit.
Fonti
- Furscience – What’s a Furry?
- Furscience – 1.1 Age and Ageism
- Furscience – 1.3 Sex, Gender, and Gender Identity
- Furscience – 2.8 Fursuits
- Furscience – 3.1 Species Popularity
- Furscience – 7.1 Therians: Prevalence
- Sharon E. Roberts, “What are ‘furries?'”, The Conversation, 7 novembre 2022
- Wikipedia – Furry fandom
- Wikipedia – ConFurence
- Wikipedia – Rowrbrazzle
- Wikipedia – Midwest FurFest
- Wikipedia – Eurofurence
- Anthrocon su X – numeri di Anthrocon 2026
- Anthrocon – Anthrocon 2025 Convention Wrap-Up
- Midwest FurFest – Charity History
- Hamburger Tierschutzverein – “Thank you furry much!”
- Eurofurence 30 – Charity
- WikiFur – Zampacon
- FurryGuides – Furizon Riverside 2026
- Nexus Fur Events
- Wikimedia Commons – Anthrocon Fursuit Parade (2019)
- Wikimedia Commons – Parade Fursuit IWAG 2026